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THE VISION YOU DON'T EVEN KNOW

  • La costruzione della pista da bob a Cortina è la metafora perfetta del nostro rapporto con la natura
    by Silvia Granziero on Marzo 1, 2024 at 4:11 pm

    Vedere le seghe elettriche abbattersi su centinaia di alberi di Cortina d’Ampezzo per fare spazio alla nuova pista da bob per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, nonostante non ve ne fosse alcun bisogno e probabilmente sarà usata solo poche volte, dimostra che pur vivendo nel pieno della crisi climatica continuiamo a considerare l’ambiente solo come una risorsa da sfruttare. Dovremmo porci degli interrogativi sulla nostra incapacità di fruire di un luogo se non antropizzandolo e sulla nostra spinta a trasformare l’ambiente incontaminato in un parco giochi come unico modo per apprezzarlo. L'articolo La costruzione della pista da bob a Cortina è la metafora perfetta del nostro rapporto con la natura proviene da THE VISION.

  • Avere successo a tutti i costi è l’inganno più grande della nostra epoca
    by Giulia Di Bella on Febbraio 28, 2024 at 4:08 pm

    La nostra società è così ossessionata dal successo da compromettere la propria salute. Oggi siamo tutti affetti da una smania di perfezionismo che spesso ci impedisce di godere dei piccoli risultati che otteniamo; siamo tanto influenzati dai modelli di riferimento irrealistici che impazzano sui social da rischiare di perdere la misura di noi stessi e puntare a obiettivi inverosimili, in una corsa ossessiva che ci toglie serenità ed equilibrio. Miriamo a parole che rischiano di essere vuoti stereotipi, come fama e successo, che nella visione di molti deve produrre guadagni facili e ingenti; ma mentre lo facciamo, perdiamo di vista i nostri bisogni reali e la cura per noi stessi. L'articolo Avere successo a tutti i costi è l’inganno più grande della nostra epoca proviene da THE VISION.

  • È nota la banalità del male molto meno quella del bene, “La zona d’interesse” lo mostra perfettamente
    by Alice Oliveri on Febbraio 27, 2024 at 4:48 pm

    Ne “La zona d’interesse”, di Jonathan Glazer, tutto l’orrore è nascosto da una prospettiva di alterità; non vederlo però non significa nasconderlo. Con la storia della famiglia di Rudolf Höss, comandante del campo di concentramento di Auschwitz, l’estetica realista e scarna dentro cui è incorniciata e il rumore di sottofondo che evidenzia il cortocircuito tra bene e male, la pellicola riesce a rimetterci davanti agli occhi non solo un ritratto indimenticabile, ma un monito sull’indifferenza asettica che ancora oggi spesso vediamo di fronte alla sofferenza altrui. È la banalità del bene, infatti, quella che sembra percepirsi, più che la banalità del male; un bene intimo e quotidiano, espresso senza ostacoli né dubbi, con piena coscienza di ciò che prendeva luogo in uno spazio connotato dal male diffuso in ogni suo centimetro. L'articolo È nota la banalità del male molto meno quella del bene, “La zona d’interesse” lo mostra perfettamente proviene da THE VISION.

  • L’unica violenza di Pisa è quella dei poliziotti. Serve un governo responsabile e codici identificativi.
    by Mattia Madonia on Febbraio 26, 2024 at 4:32 pm

    Le reazioni della destra alla violenta repressione delle forze dell’ordine della manifestazione di studenti a Pisa non fanno che dimostrare un pressappochismo che affonda le sue radici nell’ideologia, ricordando un po’ il berlusconismo, quando tutti i contestatori erano dei poveri comunisti. Oggi sono dei presunti violenti spalleggiati dalla sinistra. Per la destra, infatti, il dissenso è sempre una depravazione, una falla nel sistema che prevede un complotto, un pericolo da arginare, con le cattive. Il mancato esame di coscienza dopo questi episodi vergognosi, però, appare come il marchio d’infamia di un governo estremista e liberticida. È ora di porre fine all'impunità delle forze dell'ordine, ogni agente deve avere un codice identificativo esposto in modo ben visibile sulla divisa. L'articolo L’unica violenza di Pisa è quella dei poliziotti. Serve un governo responsabile e codici identificativi. proviene da THE VISION.

  • Chiediamo agli uomini di cambiare ma poi non accettiamo che non siano più “quelli di una volta”
    by Giuseppe Porrovecchio on Febbraio 23, 2024 at 3:07 pm

    Mentre parliamo sempre più spesso, e a ragion veduta, della necessità di raggiungere la parità di genere, la sensazione è che nei discorsi pubblici mainstream le trasformazioni dei concetti di femminilità e mascolinità non abbiano ancora la stessa rilevanza. Se cioè la conquista di una maggiore indipendenza femminile – seppur, purtroppo, non ancora consolidata – viene giustamente vista come un traguardo, i cambiamenti che coinvolgono l’idea di “vero uomo” sono ancora percepiti come una perdita. Questo nonostante le due questioni siano indissolubilmente legate tra loro, a volte anche attraverso un rapporto di causa-effetto. L'articolo Chiediamo agli uomini di cambiare ma poi non accettiamo che non siano più “quelli di una volta” proviene da THE VISION.

  • Tra vicinanza alla Russia e antiamericanismo, su Gaza e Ucraina c’è un doppio standard inaccettabile
    by Mattia Madonia on Febbraio 22, 2024 at 7:08 pm

    Il doppio standard è una delle più grandi cialtronerie in politica e in generale nella società, eppure ha coinvolto anche i dibattiti su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Tra vicinanza all’universo russo e antiamericanismo di alcuni esponenti pubblici, infatti, per alcuni è normale pretendere che l’Ucraina si arrenda mentre si chiede, giustamente, il cessate il fuoco a Gaza. Se non fossimo accecati dalla faziosità, riusciremmo ad appoggiare tutti i popoli invasi e vessati senza soffermarci su quei contorni che sfociano nel motto “il nemico del mio nemico è il mio amico”. L'articolo Tra vicinanza alla Russia e antiamericanismo, su Gaza e Ucraina c’è un doppio standard inaccettabile proviene da THE VISION.

  • È una caratteristica genetica della destra: più militari, più armi, più violenza. Senza motivo.
    by Mattia Madonia on Febbraio 20, 2024 at 9:55 am

    È una caratteristica genetica della destra: più militari, più armi, più violenza anche per placare una non-violenza. Dalle manganellate durante i presidi sotto le sedi Rai all’identificazione di chi ha omaggiato dei fiori all’oppositore russo di Putin Alexei Navalny o ha gridato “viva l’Italia antifascista”, il governo Meloni sembra fare quello che alla destra riesce meglio: aggrapparsi alla muscolarità dello Stato utilizzando le forze dell’ordine per reprimere indistintamente ogni dissenso. Di questo passo non solo finiremo per essere la Repubblica dei manganelli ma il pericolo è che ogni indignazione venga sedata sempre sul nascere. L'articolo È una caratteristica genetica della destra: più militari, più armi, più violenza. Senza motivo. proviene da THE VISION.

  • Voyeurismo, bisogno di attenzione, controllo: l’esperimento “Quiet” del ’99 ha predetto i social
    by Mattia Madonia on Febbraio 16, 2024 at 5:19 pm

    Alla fine del 1999, circa 150 persone si fecero rinchiudere insieme in un bunker sotterraneo di New York trasformato in una sorta di capsule hotel con 110 telecamere a riprendere tutto e a mostrare le loro vite in diretta sul web. Era l’esperimento “Quiet: We Live in Public”, del giovane imprenditore digitale multimilionario Josh Harris. Rispetto a progetti simili, come il Grande Fratello, l’esperimento di Harris non soltanto non aveva censure, ma aveva l’intento di spingere i partecipanti al loro limite più estremo, fin quasi a tornare allo stato brado, primitivo. Oggi, con i social, quel bunker si è ingigantito a dismisura, e la politica del controllo, soprattutto quello invisibile, condiziona le nostre vite ogni giorno. L'articolo Voyeurismo, bisogno di attenzione, controllo: l’esperimento “Quiet” del ’99 ha predetto i social proviene da THE VISION.

  • Assecondare ogni bisogno del bambino è utile ma senza ascoltare i propri si finisce in burnout
    by Lucia Brandoli on Febbraio 15, 2024 at 4:56 pm

    Tra i messaggi del mercato del benessere e della genitorialità, che fanno leva sulle nostre insicurezze, e la voglia di sentirci genitori migliori dei nostri, negli ultimi tempi è emerso un nuovo trend, il gentle parenting. Il problema però è che spesso la genitorialità gentile si trasforma in intensiva, rendendo l’accudimento di ogni bisogno del bambino una performance in cui viene meno la consapevolezza delle proprie necessità da adulto. Così, il più delle volte, finiamo in burnout. L'articolo Assecondare ogni bisogno del bambino è utile ma senza ascoltare i propri si finisce in burnout proviene da THE VISION.

  • “La natura dell’amore” ci ricorda che amare è soprattutto imparare a rivedere noi stessi negli altri
    by Giuseppe Porrovecchio on Febbraio 14, 2024 at 10:33 am

    “La natura dell’amore”, della regista e attrice canadese Monia Chokri, selezionato per la sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes dello scorso anno e distribuito nelle sale italiane da Wanted Cinema dal 14 febbraio, è un film comico, sensuale e serio sull’amore, sul tradimento, su quanto il giudizio della società impatti su una relazione più del sentimento e soprattutto sulla capacità di accettare le differenze. L’amore infatti è un verbo e, come tale, possiamo scegliere attivamente di amare, imparando ad accoglierci e accogliere. L'articolo “La natura dell’amore” ci ricorda che amare è soprattutto imparare a rivedere noi stessi negli altri proviene da THE VISION.